Un corretto sistema di smaltimento delle acque meteoriche è fondamentale per garantire la durabilità degli edifici, prevenire ammaloramenti dei cornicioni e difendere le facciate da infiltrazioni ed umidità. Troppo spesso, nella pratica di cantiere, ci si affida a regole empiriche approssimative o a metodi di calcolo importati da contesti normativi esteri che poco si adattano alla nostra realtà tecnica.
In questo articolo vediamo come svolgere un dimensionamento idraulico di canali di gronda e tubi pluviali a regola d’arte, facendo riferimento alle normative di settore vigenti in Italia (UNI 10724 e UNI EN 12056-3), con un esempio di calcolo svolto passo-passo.
Il quadro normativo: UNI 10724 e UNI EN 12056-3
In Italia, la progettazione dei sistemi di evacuazione delle acque piovane per coperture fa riferimento a due testi principali:
- UNI 10724: Linee guida per la progettazione, l’installazione e la manutenzione dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche.
- UNI EN 12056-3: Sistemi di scarico funzionanti a gravità all’interno degli edifici – Parte 3: Sistemi di drenaggio di acque meteoriche, progettazione e calcolo.
Calcolo della portata d’acqua piovana
La portata meteorica di progetto ($Q$) da smaltire dipende dall’area della copertura e dall’intensità di pioggia caratteristica del luogo. L’equazione fondamentale è:
Dove:
- Q: portata d’acqua meteorica da smaltire .
- A: superficie della falda proiettata orizzontalmente .
- i: intensità di pioggia di calcolo .
NOTA: si considera sempre la proiezione in pianta e non la superficie inclinata reale della falda.
Quale valore assumere per l’intensità di pioggia?
La norma UNI EN 12056-3 stabilisce che, in assenza di dati pluviometrici di dettaglio per eventi di durata breve (es. pioggia critica di 5 minuti con periodo di ritorno di 5 o 10 anni), si assume convenzionalmente un valore standard a favore di sicurezza pari a:
Dimensionamento dei pluviali
Per la scelta del diametro dei pluviali (discese verticali) si applica il criterio della sezione trasversale minima prescritta dalla UNI 10724:
Tabella di riferimento rapido per i pluviali:
| Diametro nominale tubo (∅) | Sezione trasversale utile | Superficie max servita | Portata smaltibile (Qmax) |
|---|---|---|---|
Regola di posa: È buona norma posizionare un pluviale indicativamente ogni 10–12 metri di canale di gronda. Interassi superiori a 15 metri creano accumuli d’acqua eccessivi nel canale, aumentando il rischio di traboccamenti durante eventi meteo intensi.
Dimensionamento dei canali di gronda
La capacità idraulica dei canali di gronda (orizzontali) dipende dalla sezione geometrica, dalla scabrezza del materiale (rame, acciaio zincato, alluminio, PVC) e dalla pendenza del canale (raccomandata tra lo e lo , ovvero ogni metro).
Commercialmente, i canali si identificano per lo sviluppo del nastro di lamiera:
- Sviluppo 250 mm (S25): indicato per piccole superfici, tettoie e garage (fino a per discesa).
- Sviluppo 330 mm (S33): lo standard dell’edilizia residenziale classica (fino a per discesa).
- Sviluppo 400–500 mm (S40/S50): utilizzato per condomini, ampie falde o fabbricati industriali.
Esempio pratico di dimensionamento
Dati di progetto:
- Edificio a pianta rettangolare con tetto a due falde simmetriche.
- Dimensioni in pianta: Lunghezza , Larghezza .
- Ciascuna falda copre in pianta una larghezza .
- Intensità di pioggia adottata: .
Passo 1: Superficie proiettata in pianta per singola falda
Passo 2: Portata meteorica di calcolo per falda
Passo 3: Configurazione e scelta dei pluviali
Per smaltire la falda da occorrono complessivamente almeno di sezione del pluviale.
Dato che il fronte della grondaia è lungo 14 metri, la scelta ottimale è posizionare 2 pluviali agli estremi della facciata.
- Ciascun pluviale riceverà metà della superficie (), pari a una portata di .
- Per una superficie di serve una sezione di .
- Un tubo da offre una sezione utile di (Verificato).
- Per avere un maggior margine di sicurezza nei confronti di foglie e detriti, si può adottare lo standard commerciale ().
Passo 4: Selezione della grondaia
Per convogliare la portata di lungo i 14 metri di sviluppo, si adotta un canale di gronda con Sviluppo 330 mm (S33) a profilo semicircolare, posato con una pendenza dello ( di dislivello totale tra il punto medio e le discese).





